A BRESCIA e BERGAMO  in primavera 2020 due mesi di grande musica con il FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE

 

gennaio 2020 - Innamorati della grande musica mettete in agenda almeno un weekend tra Brescia e Bergamo nella prossima primavera perché l'appuntamento è di quelli da segnare IN ROSSO e ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE . Un
appuntamento cultural mondano imprescindibile.
E' il festival che fa parlare di sé come uno dei più belli e prestigiosi imponendosi tra le manifestazioni più importanti al mondo dedicate al pianoforte, e non solo. Un programma ancor più sorprendente quest'anno, nel segno di Franz Schubert e Anton Bruckner . Insomma, musica che emoziona .
Brescia e Bergamo insieme, meta sofisticata per Music Lovers ma non solo, visto il livello delle opere d'arte e dell'architettura, il fascino delle piazze e dei palazzi, e ben due siti patrimonio dell'Unesco: l'area archeologica di Santa Giulia a Brescia e le cinquecentesche Mura veneziane lunghe 5 chilometri che cingono Bergamo.
Ma non solo spunti colti, Brescia in particolare, ma anche Bergamo non è da meno, sono anche mete cult per il bel vivere : locali fashion, ottimi indirizzi per lo shopping, quartieri di tendenza, stili di vita emergenti.
Un'atmosfera vivace con le strade del centro fitte di boutique, cocktail bar, enoteche. E poi la golosità dei prodotti e di una cucina sontuosa, e l'appeal delle bollicine più stilose da quella Franciacorta che come un cuscino di colli punteggiati di uve divide e abbraccia le due città lombarde.
Nel cuore di Bergamo Alta , lungo via Colleoni, la "corsarola", corso medievale rimasto intatto nei secoli, elegante e sinuoso, fitto di botteghe, ristorantini e antichi caffè che danno un ritmo vivace ai tanti, severi palazzi aristocratici come lo splendido Palazzo Terzi, il silenzio e l'atmosfera raccolta sembrano essere interrotti soltanto dallo struggente lirismo e dalla passionalità raffinata della musica romantica a cui il Festival Pianistico Internazionale quest'anno è dedicato e le cui note si catturano anche solo camminando lungo la strada acciottolata dove affaccia l'antico Teatro Sociale sede del Festival, un vero gioiello.​
A Brescia colpisce la maestosa ribalta del settecentesco Teatro Grande , un foyer sfarzoso, palchi dorati, velluti rossi, quartier generale di quello che è considerato uno dei festival più preziosi e raffinati in assoluto.
Entrambe città d'arte con un straordinaria stratificazione di stili, culture, opere, musei, ma la vera scoperta è che le due piccole città lombarde con il Festival Pianistico Internazionale sono anche una sorta di "hub" raffinato,congeniale alla grande musica che nei due mesi del Festival oltre ai due splendidi teatri coinvolge palazzi, cortili, chiese, piazze.
Concerti, circa 50 in poco meno di due mesi, che sono vere e proprie perle, artisti straordinari in giro per le due città, orchestre e direttori di primissimo piano, interpretazioni memorabili. E poi appuntamenti glam come gli Aperitivi prima del concerto nel Caffè del Teatro. Tutto crea quel mood unico che fa dire che qui dove sono nati Donizetti e Arturo Benedetti Michelangeli, ancora oggi il genius loci è la musica . E in particolare è il pianoforte, strumento principe, di cui Liszt diceva "riassume tutta l'arte universale", il protagonista della magia che si respira. www.festivalpianistico.it 
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