RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA di KORE-EDA HIROKAZU

marzo 2017 - Dopo “Father and Son” e “Little Sister”, con “Ritratto di famiglia con tempesta (After the Storm)” Kore-eda Hirokazu ci diverte e ci commuove con una ballata dolceamara che parla di inettitudine e di (possibile) redenzione, di cadute e di (possibili) riscatti, senza mai sovrapporre all’umana osservazione dei fatti l’inutile pesantezza del giudizio. Una sorridente riflessione sul corto circuito, quasi sempre crudele, tra i sogni e la vita quotidiana.

Ryota (l’Abe Hiroshi di “Thermae Romae”), è un loser che sembra uscito dalla penna di Svevo: promessa non mantenuta della letteratura, giocatore d’azzardo, investigatore privato per tenersi a galla, ex marito di una donna che ha esaurito le scorte di fiducia, padre maldestro di un bambino che conosce poco, figlio fragile di un’anziana madre amorevolmente rassegnata (Kiki “Signora Toku” Kilin). Basterà una lunga notte di tempesta, con i quattro personaggi obbligati a condividere gli stessi metri quadrati fino all’alba, per attutire gli spigoli del presente e, soprattutto, del futuro?

In sala dall’11 maggio con Tucker Film