Appuntamento allo Storico Carnevale di Ivrea

 

 

febbraio 2017 - Conosciuto ai più per la spettacolare battaglia delle arance che si svolge ogni anno per tre giorni nelle principali piazze della città, questo carnevale è in realtà un evento che si caratterizza per il complesso cerimoniale, culminante nel Corteo Storico, denso di evocazioni storico-leggendarie che attinge a diverse epoche storiche: dalle sommosse popolari medievali all’epoca napoleonica, dal Settecento fino ai moti del Risorgimento. Ed è proprio nel periodo risorgimentale che nasce il personaggio della Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà ed eroina della festa che, accompagnata dal Generale di origine napoleonica, è la protagonista femminile del Carnevale storico più antico d’Italia.
Lo spirito dello Storico Carnevale vive, infatti, nella rievocazione di un episodio di liberazione dalla tirannide: un barone (storicamente riconosciuto nel Marchese di Monferrato) che affamava la Città venne scacciato grazie alla ribellione di Violetta, la figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo ius primae noctis e che, uccidendolo, accese la rivolta popolare.

La celeberrima Battaglia delle Arance rievoca proprio questa rivolta: il popolo è rappresentato da squadre di aranceri a piedi che combattono – sprovvisti di qualsiasi protezione – contro i soldati del tiranno posti su carri trainati da cavalli che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature. Tirare le arance ha dunque una valenza simbolica ma è pura goliardia: una stretta di mano, dopo un “testa a testa”, sancisce la pace. Una speciale commissione osserva, nei tre giorni di suo svolgimento, l’andamento della battaglia e assegna un premio alle squadre – sia a piedi sia ai carri da getto – che, per ardore, tecnica e lealtà, si sono maggiormente distinte.

Alla Battaglia oggi prendono parte oltre 6000 tiratori a piedi suddivisi in 9 squadre (Picche, Morte, Tuchini, Scacchi, Arduini, Pantere, Diavoli, Mercenari, Credendari) e oltre 50 carri trainati da cavalli (pariglie con a bordo 10 tiratori e tiri a quattro con a bordo 12 tiratori) per un totale di circa 5000 persone coinvolte.

Il Carnevale – è un grande gioco di ruolo ed è anche una straordinaria lezione di educazione civica: migliaia di persone che scendono pacificamente in piazza a celebrare una festa di libertà, in un clima “agonistico” come quello della Battaglia delle Arance, nel rispetto di regole non scritte, sono un grande esempio di civiltà che la città di Ivrea può orgogliosamente vantare e deve “difendere”.

La Battaglia vive su regole cavalleresche non scritte condivise da tutti i partecipanti, che garantiscono l’incolumità generale (a parte qualche inevitabile occhio nero), e mantengono il confronto sul livello di una vera e propria sfida “sportiva” nella quale alla fine chi è più bravo (e tira più arance con maggior intensità) vince. Il duello tra i tiratori a piedi e sul carro che spesso assume una forma di sfida individuale, pur nella moltitudine è tanto più aspro quanto più è stretto il rapporto tra chi lo ingaggia: tirare più forte possibile è un segno di rispetto verso un conoscente, per onorare insieme la battaglia. Alla fine una stretta di mano sancisce la ritrovata amicizia.

La Battaglia delle arance insieme a tutti gli eventi storici presenti nella manifestazione di Ivrea, costituisce un’incredibile patrimonio culturale e goliardico, che posiziona la festa tra le più importanti nel panorama nazionale ed internazionale. Il getto delle arance rappresenta anche il momento in cui è più alta la partecipazione collettiva: tutti possono prenderne parte, iscrivendosi in una delle nove squadre a piedi oppure divenendo equipaggio di un carro da getto.

In segno di partecipazione alla festa, tutti i cittadini e i visitatori a partire dal Giovedì Grasso, su ordinanza del Generale, scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà, come fu per i protagonisti della Rivoluzione Francese.

Una manifestazione ricca di storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali, che coinvolge tutta la città di Ivrea vedendo un livello di partecipazione totale degli eporediesi a tutti gli appuntamenti in calendario con un rigoroso rispetto di tutto il Cerimoniale: un patrimonio storico-culturale che vale la pena conoscere e vivere a 360 gradi.

Appuntamento dunque a Ivrea dal 25 febbraio 2017 per vivere il clou di tutta la Manifestazione: la presentazione della Vezzosa Mugnaia, la Marcia del Corteo Storico, lo Spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora e, da domenica 26, la Battaglia delle Arance.

Eccovi in dettaglio il programma:

6 gennaio: prima uscita dei Pifferi e Tamburi; marcia di apertura del Carnevale 2017 e investitura ufficiale del Generale. Santa Messa in Duomo e Cerimonia dei Ceri.
Domenica 12 febbraio (Terzultima domenica di Carnevale): Fagiolate di Bellavista e San Giovanni; passaggio del Libro dei Verbali dal Gran Cancelliere al Sostituto; Prise du Drapeau; Alzata degli Abbà; sfilata del Corteo Storico.
Domenica 19 febbraio (Penultima domenica di Carnevale): Fagiolate di Montenavale, Cuj dij Vigne, Torre Balfredo e Santi Pietro e Donato; presentazione dei carri da getto e sfilata nelle vie del centro; Riappacificazione degli abitanti dei Rioni di San Maurizio e del Borghetto sul Ponte Vecchio; Alzata degli Abbà; sfilata del Corteo Storico; Generala in piazza di Città.
Giovedì 23 febbraio (Giovedì Grasso): passaggio dei poteri civili dal Sindaco di Ivrea al Generale e Calzata del Berretto Frigio; sfilata del Corteo Storico; Festa dei bambini in piazza Ottinetti; fagiolata Cuj d’via Palma; visita del Corteo Storico al Vescovo e degli Abbà al Sindaco; Investitura degli Oditori ed Intendenti Generali delle Milizie e Genti da Guerra del Canavese; Città in Festa.
Sabato 25 febbraio (Sabato Grasso): presentazione della Scorta d’Onore della Mugnaia; presentazione della Vezzosa Mugnaia dalla loggia del Palazzo Municipale; marcia del Corteo Storico; fiaccolata goliardica e sfilata delle squadre degli aranceri a piedi in Lungo Dora e Feste degli aranceri nelle piazze cittadine.
Domenica 26 febbraio (Domenica di Carnevale): Fagiolate del Castellazzo, San Lorenzo, via Dora Baltea e San Bernardo; Cerimonia della Preda in Dora; inquadramento dei Carri da getto in corso Massimo d’Azeglio e inizio della prima delle tre giornate di Battaglia; Corteo Storico; spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora; Serata di Gala con gran ballo in onore della Vezzosa Mugnaia al Teatro Giacosa.
Lunedì 27 febbraio (Lunedì di Carnevale): Zappate degli Scarli As pianta ‘lpich a l’uso antic; inquadramento dei Carri da getto in corso Massimo d’Azeglio e inizio della seconda giornata di Battaglia; Corteo Storico; degustazione di merluzzo con cipolle appena fritti presso la sede del Comitato della Croazia Polenta e Merluzzo.
Martedì 28 febbraio (Martedì di Carnevale): inquadramento dei Carri da getto in corso Massimo d’Azeglio e inizio della terza giornata di Battaglia; Corteo Storico; premiazione dei Carri da Getto e delle squadre a piedi; abbruciamento degli Scarli nei vari rioni e abbruciamento in presenza della Mugnaia in piazza di Città; abbruciamento ultimo Scarlo in piazza Lamarmora e a seguire marcia funebre Advérze a giòbia ‘n bot.
Mercoledì 1° marzo (Mercoledì delle Ceneri): Polenta e Merluzzo in piazza Lamarmora.

Per approfondimenti e news: www.storicocarnevaleivrea.it