CONVI PORTA LA CULTURA DEL VINO TRA GLI STUDENTI DI LIVORNO


novembre 2018 -Un ciclo di lezioni sulla millenaria storia del vino e sul suo uso consapevole. È questo l’oggetto al centro del progetto nazionale “Il Bere Consapevole attraverso l’Educazione, l’Istruzione e la Cultura” promosso da CoNVI, Consulta Nazionale del Vino Italiano, e che ora arriva in quattro istituti secondari di secondo grado di Livorno e provincia e prevede i primi quattro incontri a partire dal 30 novembre. Il progetto pilota della Consulta ha avuto inizio con ben 24 conversazioni nel 2015, nella provincia di Brescia, dove ha ottenuto un grandissimo successo, suscitando l’interesse dei ragazzi delle scuole secondarie superiori per le quali il progetto era stato creato, ma che sarà probabilmente esteso, con un linguaggio più semplice, anche alle medie inferiori (come è successo in provincia di Varese).

“Si tratta – spiega Pia Donata Berlucchi, responsabile dei progetti di formazione CoNVI e vicepresidente ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino – di un percorso rivolto agli studenti, che si differenzia dai più classici programmi sulla prevenzione all'abuso di alcol. I relatori sono appassionati di storia, educazione e cultura in genere, non solo nell'ambito scolastico, ma anche professionisti, giornalisti e musicisti. E l’entusiasmo con cui i ragazzi accolgono l’iniziativa è meraviglioso e ci incita a proseguire su questa strada”. Anche il Provveditore agli Studi di Livorno, Anna Pezzati, messa al corrente del progetto dalla sommelier AIS Livorno, Paola Rastelli, si è detta entusiasta dell’iniziativa ed è certa di estendere il progetto ad altri istituti della provincia, magari coinvolgendo anche i ragazzi più giovani delle secondarie di primo grado.

Gli studenti familiarizzeranno con il mondo del vino in modo consapevole e informato, sviluppando un'originale conoscenza del patrimonio enologico italiano e del ruolo che esso ha giocato nella storia e nella cultura del nostro paese. “Il vino e la guerra di Troia”, “Il vino dei Longobardi, di Carlo Magno, dei castelli feudali e delle abbazie”, “Il vino del Rinascimento” e “L'800 del grande Verdi e di molti altri generi musicali” sono i titoli delle conversazioni, che vedranno coinvolti, nell’Aula Magna della Scuola, da 100 a 200 alunni per istituto e si svolgeranno con cadenza mensile fino alla prossima primavera.

IL CALENDARIO - La prima scuola a inaugurare questo nuovo ciclo di lezioni sarà l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Einaudi Ceccherelli di Piombino, dove il dirigente Carlo Maccanti ha dato la disponibilità a ospitare, il 30 novembre, la prima lezione, che sarà condotta da Marco Paperini, storico del paesaggio, direttore scientifico del Centro Studi Città e Territorio; il 5 dicembre sarà la volta dell’Istituto Tecnico Agrario Marco Polo di Cecina, con il professor Carlo Rotelli, professore di lettere, filosofia e latino, ma anche insegnante di recitazione e dizione, regista e attore di teatro classico e prosa. Il 12 dicembre, all’Istituto ISIS Mattei di Rosignano Solvay, la preside Daniela Tramontano ha delegato l’ingegnere Walter Botti, esperto di telecomunicazioni, a illustrare la lezione ai ragazzi. Il 19 dicembre, all’Istituto Tecnico Galileo Galilei di Livorno, il professor Massimo Paganelli, direttore di "Armunia" al Castello Pasquini di Castiglioncello (è stato professore di filosofia all’Università di Pisa e direttore del Teatro Stabile Metastasio di Prato), condurrà la lezione presentato da Carla Ansaldo, Coordinatrice del Dipartimento di Biotecnologie della scuola. Nei primi mesi del 2019, si tornerà in Lombardia, prima al Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Milano e, poi, Brescia e Varese.