L’Accademia di Brera a Milano celebra 250 anni 1776 – 2026


gennaio 2026 - Il 22 gennaio 2026, l'Accademia di Belle Arti di Brera celebra il suo 250° anniversario, un traguardo storico che segna un quarto di millennio di eccellenza nella didattica e formazione artistica, nella ricerca e nell'innovazione culturale, oltre che nella conservazione, archiviazione e restauro. 250 anni di responsabilità culturale, assunta nel corso di un processo che ha attraversato la Storia di Milano e del nostro Paese.
Per celebrare questa importante ricorrenza, l'Accademia organizza un ricco programma di eventi che attraverserà tutto il 2026 e oltre, con mostre, convegni, esposizioni e manifestazioni culturali, alcune delle quali in collaborazione con la Pinacoteca di Brera che coinvolgeranno studenti, docenti e alcune tra le principali istituzioni culturali milanesi. L'anniversario coincide con l'apertura dell'Anno Accademico e con l'assegnazione della Laurea Honoris Causa al Maestro Giulio Paolini, uno dei più importanti artisti italiani contemporanei che pronuncerà la sua Lectio Magistralis il 22 gennaio alle 11.30 nella Sala Napoleonica. La Laudatio sarà pronunciata dal Prof. Federico Ferrari. L’anniversario dei 250 anni è anche l’occasione della presentazione di un nuovo logo, realizzato da The Branding Letters, simbolo di un’istituzione culturale in espansione come sede ad alta specializzazione didattica e tecnologica per il mondo delle immagini, il video, la fotografia, il cinema, per lo studio delle arti e per gli archivi dell’arte contemporanea.
L'Accademia di Brera è oggi la prima in Italia per numero di studenti, con circa 4.500 iscritti, di cui un terzo stranieri, e per numero di docenti, con circa 200 professori di ruolo e oltre 200 a contratto. L'Accademia registra un flusso annuo di 360 studenti Erasmus e, includendo il personale di servizio e amministrativo, costituisce un organismo che coinvolge più di 5.000 persone. Il Palazzo di Brera non è solo un ateneo universitario, ma un vero corpus culturale che comprende istituzioni complementari: la Chiesa di Santa Maria di Brera (oggi sede delle aule di Scenografia), l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, l'Osservatorio Astronomico, la Biblioteca Braidense, la Biblioteca dell'Accademia intitolata a Guido Ballo, e naturalmente la Pinacoteca con i suoi inestimabili tesori.
L’Accademia è composta da tre dipartimenti - Dipartimento di Arti Visive, di Progettazione e Arti Applicate, di Comunicazione e Didattica dell'Arte - ciascuno dei quali
comprende scuole diverse che erogano corsi triennali e magistrali, ognuna delle quali gode di una certa autonomia, con organi di rappresentanza e didattica autonomi.
L'Accademia è oggi in espansione. Il nuovo Campus delle Arti, in via di costruzione, si avvia a diventare una sede ad alta specializzazione didattica e tecnologica per il mondo delle immagini, del video, della fotografia, del cinema, per lo studio delle arti e per gli archivi dell'arte contemporanea.

La Commissione Cultura ha elaborato un ricco programma di eventi e manifestazioni che si svolgeranno durante tutto l'anno 2026 e coinvolgeranno non solo l’Accademia di Belle Arti ma tutta la città di Milano, alcuni dei quali avranno come partner la Pinacoteca di Brera.
L'estate si apre con due importanti mostre: il 30 giugno viene inaugurata una mostra di scultura curata dal Professor Gianni Caravaggio nella Sala Napoleonica, che propone una riflessione sulla natura dell'esperienza estetica nel contesto mediatico contemporaneo, presentando opere di giovani artisti dell'Accademia che contrastano il dominio del consumo spettacolarizzato attraverso l'empatia sensibile e l'atto immaginativo. Il 2 luglio, nell'ex chiesa di San Carpoforo si apre la mostra "Nuove Tecnologie dell'Arte", curata da Domenico Quaranta, che indaga venticinque anni di rapporto tra arte e media digitali, esplorando come le arti visive abbiano risposto al dilagare delle tecnologie con coscienza critica e uso consapevole. Durante i mesi di luglio e agosto l'Accademia realizza un evento straordinario chiamato "Accademia Aperta", aprendo eccezionalmente le sue aule al pubblico per due mesi. Gli spazi didattici si trasformano in gallerie dove i visitatori possono incontrare dal vivo il lavoro degli studenti delle diverse scuole, accedere ai laboratori e sperimentare le tecniche artistiche guidati dagli studenti stessi, che diventano ciceroni speciali del proprio lavoro. Nello stesso periodo viene anche presentato il primo dei tre volumi della Storia della Scuola di Pittura dell'Accademia di Brera, pubblicato da Skira e sponsorizzato da Equita, che copre il periodo dalla fondazione dell'Accademia fino alla fine dell'Ottocento.
L'autunno inizia con un evento monumentale: tra settembre e ottobre, in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, viene allestita nelle Sale Napoleoniche una straordinaria mostra dedicata a Francesco Hayez, che riunisce sia le opere della Pinacoteca che quelle dell'Accademia, dalle opere mitologiche a quelle storiche, dai grandi ritratti al celebre Bacio, fino alle diverse versioni della Maddalena. Il mese di ottobre vede la concentrazione di numerosi eventi significativi. Si inaugura la grande mostra "Brera Modern and Contemporary" a Palazzo Citterio nella Sala Sterling, curata dal Professor Giovanni Iovane, che illustra la continuità storica dell'istituzione nel panorama artistico dal Novecento a oggi.
Il 15 ottobre le Scuole di Grafica e Decorazione portano l'arte contemporanea nel quartiere Corvetto con una mostra nella suggestiva Chiesa sconsacrata di San Vittore e i Quaranta Martiri, creando un ponte tra l'istituzione e il territorio periferico. Una settimana dopo, il 22 ottobre, si inaugura presso San Carpoforo la mostra "Magnolia", curata da Massimo Kaufmann e Lorenzo Madaro, che celebra i giovani talenti più eccellenti diplomati negli ultimi anni, selezionati dai docenti di tutte le scuole come promesse emergenti dell'arte contemporanea.
A completare il programma celebrativo viene realizzata "Brera Svelata", un'installazione permanente negli spazi pubblici del Palazzo di Brera che, attraverso immagini storiche e fotografie, racconta tutti i luoghi del grande complesso, anche quelli più segreti e meno noti, dall'Orto Botanico all'Osservatorio Astronomico, dallo Studio di Francesco Hayez al Cortile d'Onore, creando una mappa storica dettagliata che ripercorre i 250 anni di vita dell'istituzione e che rimarrà visibile negli anni a venire.