Il Museo Leonardo3 presenta al pubblico la ricostruzione funzionante dell’orologio progettato da Leonardo da Vinci

febbraio 2026 - Il Museo Leonardo3 (Piazza della Scala, ingresso Galleria Vittorio Emanuele II) presenta al pubblico il progetto espositivo “Leonardo e la misura del tempo” con un importante appuntamento dedicato a una delle ricerche più affascinanti del genio vinciano: la progettazione di un orologio meccanico capace di scandire con precisione il trascorrere del tempo.
A partire da giovedì 5 marzo 2026, le due nuove macchine funzionanti, entrate a far parte della collezione permanente lo scorso dicembre, verranno attivate durante un evento speciale aperto al pubblico. Grazie al nuovo allestimento, il pubblico può osservare da vicino il funzionamento degli ingranaggi leonardeschi e ascoltare il “suono del tempo” generato da dispositivi concepiti oltre cinquecento anni fa.
L’Orologio (dal Codice Madrid I, f.27v) e il Regolatore del Tempo (dal Codice Atlantico, f.754r), due straordinarie ricostruzioni perfettamente funzionanti, sono state realizzate per il Museo Leonardo3 dal maestro artigiano Alberto Gorla, tra i maggiori esperti internazionali di meccanica storica, insieme al suo assistente Angelo Brunoni.
La ricostruzione dell’orologio ha richiesto diversi mesi di studio approfondito dei disegni contenuti nei codici Atlantico e Madrid I prima di passare alla costruzione dei primi prototipi e, in seguito, delle macchine definitive.
«Pur non conoscendo le leggi fisiche del pendolo» – spiega Edoardo Zanon, direttore scientifico del museo – «la macchina riprodotta dal Codice Atlantico funziona sorprendentemente bene grazie a un elemento oscillante. Nel disegno, Leonardo evidenzia un piccolo peso applicato alla “ventola”, suggerendo la possibilità di regolarlo in altezza e quindi di modificare il periodo di oscillazione. Un’intuizione che avrebbe potuto correggere gli errori degli orologi del suo tempo, ripercorsa successivamente anche da C. Huygens nel secolo successivo».
Tra gli interessi meccanici di Leonardo, la misurazione del tempo occupa un ruolo centrale. Alla fine del Quattrocento, durante il soggiorno milanese alla corte degli Sforza, il maestro studia congegni in grado di regolare il moto mediante una forza esterna, come il peso in caduta. L’impresa era ardua poiché nel Cinquecento gli orologi erano ancora soggetti a notevoli imprecisioni. Numerosi sono, infatti, i progetti di Leonardo dedicati al perfezionamento dello scappamento, il meccanismo che controlla la caduta del peso e ne regola la velocità.
Nel Codice Madrid I, Leonardo studia un modello di orologio con scappamento a verga, introducendo soluzioni alternative come palette, ventole e altri sistemi. Nel Codice Atlantico, invece, elabora un regolatore del tempo azionato da una “ventola” oscillante capace di frenare la caduta di un peso: un principio che anticipa di oltre un secolo il funzionamento del pendolo galileiano.
L’esposizione offre così un’occasione unica per entrare nel “laboratorio mentale” di Leonardo, dove arte, scienza e ingegneria si intrecciano nella ricerca di un ordine capace di dare forma al ritmo del tempo.
«Non smettiamo di fare cultura. Il Museo Leonardo3 continua a crescere, a studiare e a generare nuova conoscenza. Portare avanti la ricerca e condividerla con il pubblico è per noi un dovere e un privilegio: significa mantenere vivo lo spirito di curiosità e innovazione che fu di Leonardo. A marzo celebreremo i nostri tredici anni di attività e confidiamo che il Comune di Milano voglia riconoscere il valore, per la Galleria, di una realtà culturale che accoglie oltre 250 mila visitatori all’anno, stabilizzandone la presenza anziché metterla in discussione. Rinunciare al Museo e centro studi Leonardo3 sarebbe una perdita irreparabile per la città», afferma Massimiliano Lisa, direttore di Leonardo3.
Il Museo Leonardo3 è una realtà innovativa interamente dedicata a Leonardo da Vinci, che offre un percorso interattivo tra modelli funzionanti delle sue macchine e restauri digitali dei suoi dipinti. Inaugurato nel 2013, accoglie oggi oltre 250.000 visitatori italiani e internazionali ogni anno, configurandosi come uno dei principali poli culturali milanesi.
La collezione permanente comprende più di 200 modelli interattivi in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti – molte delle quali inedite – privilegiando un approccio esperienziale e l’uso di tecnologie multimediali, che consentono al museo un costante rinnovamento.