Dall'azienda FATTORIA CA DANTE,  il PROSCIUTTO “CASTAGNOLO”:  SAPORE DELLA TRADIZIONE MONTANARA

 

giugno 2015 - Nel  1968  il  Cavalier  Ufficiale Fernando  Pelloni apre  a  Fanano,  in  località  Ponte  Leo,  con  il  figlio Antonio e  la moglie Petronilla,  il Salumificio  Pelloni  &  C. S.n.c.. Dove  prima  sorgeva  una  vecchia  filanda,  realizzò il  primo mattatoio e  opificio  del  comprensorio  del  Cimone,  per  offrire  un  servizio  ai  caseifici  della  montagna  che  allevavano maiali col siero di latte e per fornire carni di qualità ai macellai provenienti da tutto l'Appennino tosco-emiliano. Da allora - quando si macellavano 9 suini a settimana e si stagionavano pochi prosciutti nella cantina dell'osteria di famiglia - molto è cambiato. Infatti Antonio,  che mandava le cosce a "balia" nel parmense, aveva un' idea precisa: " voglio dimostrare a tutti che i più buoni prosciutti del mondo si possono fare anche a Fanano". E fu così che nel 2000, insieme al figlio Stefano e alla moglie Giuliana, ha realizzato in località Ca' Dante di Trentino - nel cuore dell'Appennino Modenese, nelle  Valli  del  Cimone  -  un prosciuttificio con bottega:  una  struttura  all'avanguardia  dotata  d'impianti  che  sfruttano  il recupero  del  calore,  garantiscono  un  ricambio  dell'aria  costante  ed  un  livello  di  salubrità  elevatissimo.  La  filosofia  di produzione del prosciutto. L’AZIENDA FATTORIA CA’ DANTE - “PROSCIUTTAI” DAL 1968  è nel segno della tradizione ma sempre rivolta verso le nuove tecnologie che  permettono  di  conseguire  alta  qualità,  sinonimo  di  sicurezza  per  il  consumatore.  La  gamma  di  prodotti  è  stata costantemente ampliata ed oggi è composta da: “Prosciutto DOP Modena 16 Mesi”, “Prosciutto DOP Modena 20 Mesi - 
FiorFiore  Coop”,  “Prosciutto  DOP  Modena  24  Mesi”,  “Prosciutto  Nazionale  Valli  del  Cimone”  e  “Prosciutto  Nazionale Castagnolo”. 
Il Prosciutto Castagnolo è il risultato della salagione e stagionatura di cosce Nazionali di “Suino intermedio”, provenienti da animali allevati e macellati in Italia, con un peso medio di 140 Kg e di età compresa tra i 7 e gli 8 mesi di vita. Questa categoria di suini, che soddisfa le richieste di carni magre  e  mature,  viene  alimentata  secondo  gli  stessi  principi  della  produzione  di  suini  pesanti destinati al circuito DOP.  
Il prodotto al termine della lavorazione è caratterizzato dall’assenza di conservanti, da elevate qualità organolettiche, sensoriali e dietetiche frutto di ragionate ed oculate scelte di genetica dei suini, operate nel pieno rispetto della valorizzazione del benessere animale e dell'ambiente. Il tutto è garantito dalla tracciabilità della filiera che ne assicura l’alta qualità e la sicurezza alimentare.  
Per le sue caratteristiche nutritive, il Castagnolo  va  incontro alle esigenze di tutti i consumatori, anche di quelli che hanno fatto della “dieta light’’ uno stile alimentare ed una regola di vita: è un prosciutto magro, che nasce dalla tradizione locale, prodotto con ingredienti sani e genuini (cosce di suino nazionale, sale, aromi naturali), il tutto accompagnato da tempo e aria di montagna. Le cosce fresche giungono al Prosciuttificio Fattoria Cà Dante di Fanano su automezzi refrigerati, scortate da documenti che ne attestano la provenienza nazionale e la data di macellazione (non più di 3 giorni). 
La  trasformazione  si  caratterizza  da  una  fase  di  sale  della  durata  di  21  giorni,  preceduta  da energico sfregamento della cotenna e della parte magra con vino bianco aromatizzato all’aglio (su 10 litri di vino bianco secco si aggiungono kg 0,400 di aglio fresco pulito e si lascia macerare per 12/16 ore), con aggiunta di pepe frantumato. La fase successiva, quella del pre-riposo ventilato, dura  14  giorni  e  consente  di  eliminare  in  modo  consistente  l’umidità.  Dopo  due  settimane,  si passa  a  70  giorni  di  vero  e  proprio  riposo.  Prima  di  passare  sotto  ad  una  specifica  doccia verticale, il prosciutto viene fatto rinvenire per  7 giorni.  
La sugnatura avviene entro il 6° mese, quando si è verificato un calo di peso del 25%. È una pratica svolta da esperti artigiani che applicano sulla parte del muscolo scoperta da cotenna, la cosiddetta “corona del prosciutto’’. Questo impasto  naturale,  fatto di sugna di suino, farina di castagne  e  pepe,  viene  distribuito  in  modo  uniforme  su  tutta  la  regione  muscolare  intorno  alla “noce’’ del femore, senza mai toccare la cotenna, al fine di consentire al prodotto di respirare in maniera uniforme anche nella fase successiva. 
Completata la sugnatura, il prosciutto è pronto per affrontare una lunga fase di lenta asciugatura, denominata  “stagionatura"  che  avviene  a  temperature  medio-alte  (fino  ai  20°).  Durante  questa fase  di  affinamento,  il  prodotto  beneficia  dell’aria  salubre  del  Cimone  grazie  ad  un  ricambio giornaliero  dell’aria  naturale  che  avviene  automaticamente  -  quando  le  condizioni  climatiche esterne di temperatura ed umidità lo consentono - o manualmente, per almeno due ore al giorno.    
L’aria  del  Mar  Tirreno,  proveniente  dalla  Toscana,  supera  la  catena  dell’Appennino  per  poi riversarsi nella parte settentrionale delle Valli del Monte Cimone,  creando un microclima ideale per la stagionatura dei prosciutti. È  questo un fattore oggi riscoperto e applicato, ma conosciuto fin dai nostri antenati che non a caso in provincia di Modena, e più precisamente alla corte d’Este nel XVII secolo, distinguevano fra prosciutto nostrano e prosciutto di montagna attribuendo al secondo un valore maggiore. 
A  prodotto  finito  il  Castagnolo  segue  un  trattamento  di  aromatizzazione  (affinage)  in  ambiente areato, saturo dell’aroma naturale liberato da un “letto di foglie’’ di castagno ben asciutte. Durante l’intero ciclo di produzione, che dura 16/18 mesi, il prodotto subisce in ogni fase, un calo di peso naturale che viene monitorato e controllato puntualmente: quando raggiunge il 30% ed un valore di Aw inferiore a 0,92, il prosciutto è pronto per il consumatore. 
Se il Castagnolo è acquistato intero con osso, può essere conservato in ambiente fresco per un periodo non superiore ad un anno. In trancio sottovuoto, il prodotto deve essere tenuto  in frigo ad una temperatura di 4°C per non più di 6 mesi, con l'unica controindicazione, peraltro naturale, del comparire  di  una  leggera  patina  bianca  sul  taglio  del  prosciutto  a  causa  della  fuoriuscita dell'umidità ancora presente. Una volta tolto dall'involucro, il consiglio è quello di consumarlo entro una settimana e di conservarlo in frigorifero dentro un panno di cotone. www.fattoriacadante.org