I  borghi  della  Liguria:   alla  scoperta  del  sapore  più autentico della Regione 
 
 28 ottobre 2015 – In un territorio di soli 5.410 km² che si distingue soprattutto per le sue splendide spiagge, la bellezza va cercata anche nei borghi più nascosti, arroccati e fortificati sul mare o sulle colline. I più caratteristici villaggi di pescatori, le più remote località di montagna e i più graziosi centri collinari costituiscono uno dei segreti meglio custoditi della Liguria, una regione che ha molto da offrire anche al di fuori delle tradizionali attrazioni uristiche. 
Fanno  parte  dei  Borghi  Bandiera  Arancione,  il  marchio  di  qualità  turistico  ambientale  del Touring Club Italiano rivolto alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità, luoghi come Triora, Apricale, Dolceacqua e Perinaldo in provincia di Imperia, Toirano in provincia di Savona e Varese Ligure in provincia di La Spezia. Le più antiche tradizioni, le storie più affascinanti e l’essenza vera della Liguria appaiono più vivi che mai in questi piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato. 
Particolarmente  suggestivo  è  Triora,  in  provincia  di  Imperia,  un  antico  borgo  immerso  nella verdissima  Valle  Argentina.  Splendidi  portali d'ardesia caratterizzano l’architettura del borgo dove si produce il noto pane scuro, preparato con farina e crusca,  che  fa  parte  dell’associazione  dei  37  Pani d'Italia.  Conosciuto  anche  come  il  “paese  delle streghe”,  questo  comune  di  appena  380  abitanti  è un  luogo  di  grandi  leggende.  Teatro,  nel  1588,  di uno  dei  più  cruenti  processi  per  stregoneria avvenuti in Liguria, il borgo di Triora è intimamente legato  alle  storie  del  passato  che  vedono protagoniste  strie,  basue,  streghe  e  magie,  tutte documentate nel piccolo Museo Etnografico e della Stregoneria,  ma  anche  nella  Cabotina,  una  piccola  costruzione  dove  la  leggenda  narra  che  si riunissero le streghe.  
Nell’entroterra  di  Sanremo,  intorno  al  Castello  della Lucertola  si  sviluppa  Apricale,  conosciuto  anche  come  il borgo degli artisti per la presenza di numerosi murales sulle facciate  delle  sue  case.  Ad  Apricale  vi  attendono 
localini dove  è  possibile  degustare  alcune  specialità  della zona come la sardenaira (una specie di pizza cotta al forno e  ricoperta  da  pomodoro  e  sardine),  lo stoccafisso brandacujùn  (mantecato)  e  il  brussu,  ovvero 
latte di capra cagliato, salato e stagionato, dal sapore molto  forte. I dolci comprendono le pansarole, frittelle dolci che vengono servite insieme allo zabaione caldo. A questa specialità è dedicata una sagra a settembre. 
 
A pochi minuti da Apricale, in direzione Ventimiglia, si trova Dolceacqua. Un borgo imperdibile, che vive intorno al suo ponte  romano  a  schiena  d’asino,  con  vista  sulle  rovine  del Castello dei Doria, arroccato sulla cima della collina. E dopo aver  vissuto  l’aria  medievale  del  paese  passeggiando  tra  i suoi  vicoli tra salite e scalinate, potrete fermarvi in uno dei suoi  locali  ad  assaggiare  le  michette,  dolci  tipici  di  pasta brioche a forma ovale. Dolceacqua è, inoltre, la capitale del vino Rossese doc; lo si può degustare, insieme ad altri vini, presso la locale sede dell’Enoteca regionale.  
 
Nelle  immediate  vicinanze,  in  un  territorio  ad  alta  densità  di  borghi  storici,  si  trova  Perinaldo,  patria  dell’astronomo  del  Re  Sole,  il  paese  delle  meridiane  e  dei  sapori  genuini.  Qui  ha,  infatti, sede un famoso Osservatorio Astronomico, in onore di Gian Domenico Cassini che nacque proprio a  Perinaldo,  dove  è  possibile  fare  osservazioni  notturne  in  compagnia  di  un  astronomo. Per  i gourmand,  Perinaldo  è  la  patria  dell’Olio  Extravergine  di  Oliva  dop e  del carciofo  di Perinaldo, Presidio  Slow  Food.  La  seconda  domenica  di  maggio  si  svolge  la  “Rassegna gastronomica  del  carciofo  di  Perinaldo  e  dell’olio  extravergine  di  oliva  taggiasca”:  nelle  vie  del borgo  si  tiene  un  mercatino  del  prodotto  fresco  ed  è  possibile  degustarlo  cucinato  nelle  ricette tradizionali. 
Al  di  fuori  del  circuito  delle  bandiere  arancioni  spicca  invece  il borgo  di  Bussana  Vecchia.  Distrutto  nel  1887  da  un  forte terremoto,  rimase  abbandonato  per  oltre  mezzo  secolo  fino all'inizio  degli  anni  sessanta,  quando  alcuni artisti,  italiani  e stranieri,  decisero  di  ripopolarlo.  Alcuni  stabilirono  qui  la  loro dimora,  altri  soggiornarono  ogni  anno  per  periodi  più  o  meno lunghi. Alla fine degli anni ‘60 la comunità contava una trentina di creativi.  Oggi  il  borgo,    conosciuto  anche    come il  paese  degli artisti, è un laboratorio d’arte a cielo aperto, con numerose botteghe e atelier.  
Mura,  torrioni  e  vicoletti  caratterizzano  le  struttura  del  borgo medievale di Toirano, in provincia di Savona, dove si possono gustare  prelibatezze  come  focaccine  e  ravioli  di  verdure, accompagnati  da  un  bicchiere  di  Vermentino  o  Pigato.  La peculiarità di questo comune risiede però nelle sue grotte, con un lungo percorso sotterraneo di 1300 metri che conduce alla scoperta  della  preistoria  dell’uomo,  tra  stalattiti  e  stalagmiti. 
Una  curiosità:  il  vino  spumante Bàsura  di  Durin  affina  in bottiglia proprio tra le pareti delle grotte di Toirano.  
 
Sempre  in  provincia  di  Savona,  in  direzione  Genova, troviamo  Verezzi,  scenografico  balcone  sulla  Riviera Ligure, parte del circuito de “I Borghi più Belli d’Italia”.
Un  borgo  fuori  dal  tempo,    silenzioso,  dove  si  entra senza auto, che sembra scavato nella roccia con le sue vie  lastricate  di  pietra.  Sulle  terrazze  del  Golfo  sono ospitati tanti ristorantini dove poter gustare i sapori della 
cucina  locale.  A  Verezzi,  nella  piazza  di  S.  Agostino,  si svolge in estate dal 1967 un evento di grande richiamo: 
il Festival  teatrale  di  Borgio  Verezzi.  In  scena  le  prime nazionali  che  gireranno  i  più  grandi  teatri  italiani  una volta  arrivato  l’autunno.  Qui  ha  transitato  il  Gotha  del  palcoscenico  italiano,  qui  sono  sbocciati 
registi e attori diventati poi grandi protagonisti della scena nazionale, qui sono nati spettacoli che hanno lasciato un segno indelebile. 
Nel levante ligure, nel cuore della Val di Vara, Varese Ligure è conosciuto invece come il Borgo Rotondo,  con  i  suoi  portici,  il  castello  e  la  famosa  agricoltura  biologica  certificata  che  dà  vita  a delizie  per  veri  buongustai  come  le  lasagne  al  sugo  di  porri,  i croxetti,  le tomaxelle  (involtini  di carne, in genere di vitello, cucinati in umido con i piselli) e il castagnaccio.